Trattenimento XII. 20 i
naturalmente procura, insinuandosi ne’corpi,di stendersi in essi in una quantità eguale daogni parte, e con ciò manifesta la sua fluidità.L’osserviamo facilmente nell’avvertenza chesogliamo avere, di travaserei liquori che vor-remmo raffreddare con diminuirne il fuoco,nel ventre d’ un vale men caldo di quello cheiì vuota. Meglio ancora ci si rende patente co-testa sua fluidità nell'immersione de’metalliardenti. In fatti se s’immerge nell’ acqua fred-da il capo d’una spranga di ferro infuocato, unaparte del suo fuoco scorre nell’ acqua, che ne èmen guernita che il ferro : ed ecco eh’egli al-larga l’acqua e la fa gorgogliare. Le partì ester-ne del ferro, dalle quali il fuoco fi parte, si ri-stringono pegli urti violenti dell’acqua che lecomprimono in furia, e diventan più dure dìquel che fossero in prima. Di maniera che ilfuoco, che resta nei grosso della spranga, ttantrova più la stessa libertà di estendersi e di ri-volgersi verso il capo ed i lati, perché sono in-durati e ristretti ; ma più di tutto perché trovatroppi ostacoli nell’ acqua violentemente ri-scaldata, e pienad’un altro fuoco, che lo ri-spigne. Trovando adunque minor resistenzanell'interno e in tutto il dilungo della spran-ga , che nelle parti esterne dell’ uno de’ capiimmerso, indi si svolge , e sdrucciola sino ali’estremità opposta: e di fredda che la sprangaera nella mano dell’operajo, quando ne facearoventare la cima, diventa focosi stima e intol-lerabile nel momento dell’ immersione.
Quando io dico che il fuoco penetra i corpia modo d’un fluido, e che in esti s’estende inequilibrio, voglio dire che fa subito in est! al-men