Trattenimento XII. 309
l’aria, e possono anche renderla perniciosaalla sanità, se sono abbondanti, e molto piùse mischiali con essi il salnitro , ché traportansecò dal piè de’muri, dovè lo mandorTé e l’e-saltano le urine d’insetto là terra. La qualcosa non succède in un appartamento postosopra una volta di pietra. All’itìeontro per-ché le tapeZZèriè, i panni velluti , lé pelliguernite de’ loro peli, è il legno eziandio dè'tavolati e de’ pavimenti o de’ soffitti, con-tengono nelle lóro fibre e né’loro Larghi poriuna grandissima quantità d’arià; il fuòco c-quilibrato nel?ària della stanza, e nelsariadi coteste fibre, hon può con eguale libertàsdrucciolarvi, è trova iti quella ftioltitudinèdi picciole particelle d’aria e di superficie,maggiori ostacoli al suo passaggio, che ne’ pò-ri angusti del marmo. Da legno a legno, ilpiù compatto, come il bosso , è sempre piùfreddo, che il più poroso, esempigràzia il se-vero, che ne’suoi pori molto d’aria e di fuo-co ritiene.
La medesima fluidità del fuoco manifestasi Originesensibilmente ne'gran freddi su le invetriate del rà-de nostri appartamenti. Il fuoco rinchiuso aiuolo .nel!’ aria d’una stanza si dilata necessariamen-te per ogni verso, se egli è fluido. Dee tèn-dere a insinuarsi per tutto,dove mèùó’di que lì'elemento si trova, e non gli conversa usatesforzo per insinuarsi è dilatarli in un’ aria, co-me quella nella quale egli risièdè. Egli verràdunque impaniato, dirò cosi, dal legno, e mè-glio ancor a dalle tapezzerie, che molt’ariacontengono. AH’incontro scorrérà e sfuggiràper la testura assai compatta delle invetriate,
Tom. VIL O che