Band 
Tomo settimo.
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208
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ìc'S La Teoria dee Fuoco: '

nel grosso del vetro dall una e dallaltra par*te in un medesimo tempo. Ma dacché il fuo-co dell aria forassi posto in equilibrio nella-ria , e nel vaie , o nel bicchiere, non vedre-te più un effetto simile : quando non vi entrapiù fuoco, non v'è più fuoco che abbandonilacqua deliaria, e questa più non fi racco-glie. Atteniamoci a questo meccanismo, edagli effetti naturali della fluidità del fuoco :Origine con che troveremo forse la spiegazione di mol-dell u- ti dubbj che n avean bisogno,nudità Si diced*ordinario, che il marmo, la ere*nfi 'del* ta , ec * il quadrello di terra cotta attraggonopavi- l'umidità. Se vorrem qui ricorrere ali attra-mento rione , parleremo dottamente di ciò che nonec. sintende. Coteste sostanze non attraggono 1acqua, ma la fermano. Danno libero passag-gio al fuoco, e lo negano ali acqua che il fuocodivideva. Subito che nellariadun apparta-mento vè più di fuoco che nelle pareti, que-sto fuoco procura di mettersi per tutto inquantità eguale ; e non potendo egli entrarenepori angusti del marmo, della creta, edella terra verniciata, se non lasciando millee mille particelle acquee in queste assai strettaaperture, ne siegue che vi si raccolga moltac-qua fu la superficie, e che giunga sino a forma-re un suolo dumidità sensibile. Il fuoco pas-sa, penetra, e fugge, ma lumor resta , equindi svapora dinsù le pareti. Un altro suo-lo succede al primo, e prende listessa strada.Cotesti vagori distaccati dalle pareti saggiranper la stanza ; come li vediamo girare nellamacchina pneumatica, allorché laria che te-neasi rarefatti, è stata estratta; addensano

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