2i6 Ìa Teoria del Fuoco .
ghiacciano - Quando pertanto col fuoco s’uni-scono ^uulla, a propriamente parlare, aggiun-gono alla di lui velocità . Ma è incredibilequanto, giovino a rendere la di lui azione terri-bile ed efficace. L’olio somministra al fuoco,in cui gittasi, un altro fuoco abbondantissimo,ed una moltitudine di bollicene d’aria, eh'egliritenea schiave nelle sue picciole masse. E’fa-cile vedere quai ne sono gli effetti : e come 1'olio tìa il vero pascolo e sostentamento del fuo-co. Il mercurio, il sale, e l’acqua possono rin-serrate il fuoco , circondarlo, e scemargli laforza : ma se egli venga a crescere in velocità ,o in quantità, allora sarà molto pisi terribile,quando opererà con questi elementi, sospin-gendo tali masse che gli po.trebbono impedireil passo, e che E aiutano a rovesciare ogni co-sa; laddove al contrario , senza gli ostacolidelle loro superficie, il fuoco disperderebbe!!in spazj pià grandi , o scorrerebbe per maggiornumero di pori , e resterebbe senza effetto.La diversa proporzione o quantità delle partielementari varia gli effetti della medesima po-tenza. Buttate in un gran fuoco, un sassoiino;il fuoco e l’a.riache ne cingono intorno la su-perficie non hanno bastevod forza da riman-darvi cotesta mafia. Ma versate in un gran fuo-co dell’acqua, e vedrete esser tale la propor-zione delle picciole masse d'acqua con quelledell’aria eccitata dal fuoco, che quest’ acquasenza azione e senza resistenza per sé stessa,sarà in un subito, rimandata e rispinta , con un’espandon e , e con una forza prodigiosa. Tra-porta ella con sé e ceneri e carboni, e scheg-gio, e saffi , e mattoni, quanto finalmente
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