Trattenimento II. r;
l’esecuzione di questi grandi annunzi ì Qual lu-me, equa! profitto ce n’è ridondato ? L'esteo-sionesucuiftce il Cartesio tanto schiamazzo,confonde il corpo con ^estensione penetrabile,e con r estensione solida. Ma quanto divariopassa tra l’una e l’altra î Probabilmente lr stes-so , che tra un corpo ed il nulla. Mallebrancheall’opposlo trovava una perfetta chiarezza nel-la sua estensione intelligibile: altri la trovanotenebrosa affatto . Prima del Cartesio , o diMallebranche si sapea benissimo, che i pensie-ri dell’anima erano seguitati dalle azioni delcorpo , e che le impressioni corporee erano avicenda accompagnate da alcuni pensieri dell’anima .Cartesioe Mallebranche pretesero chenon s’intendesse la materia, e che il punto es-senziale fosse di credere , che questa corrispon-denza del corpo e dell’anima sussistea in virtùd’un ordine del Creatore, in virtù d’una Leg-ge stabilita sin da principio. Questa Legge èuna parola, che non dicevasi, prima di loro.Ma chi è che ignoraste, che il pensiero dellamente, el’azioni del Corpo reciprocamentesi accompagnano, per disposizione e voleredivino ? E che cosa finalmente di più cotestaLegge ci ha ella insegnato, salvochè una nuo-va voce ? Dopo tanti preliminari, e tante con-tese intorno a questi dubbj, chi finalmente ciadditerà, che cosa sia un Corpo, che cosa siauncerebro, che cosa una stilla di sangue? Nepiù nè meno corte rimangono le nostre vi-ste .
Non è già de’ lumi, che possiamo attigne-re nella Religione e jnell’ esperienza , io stessoche di quelli ,che la filosofia ci promette, sen-za