Trattenimento II. tj
vero, c he l’esperienza ne fa sufficientemente cono*ài scere.
J coti Cerca la Filosofìa, se convenisse a Dio, sog-ié gettare Adamo a un omaggio, e ordinare, che1il medesimo Adamo, riluttando a tal soggezio-ni'. ne, divenisse con tutti i suoi posteri mortale.lOK Non è già lieve impegno, quello d’ordinare e'Pfil'i combinare i decreti di Dio; e pure i FilosofiM ardiscono di assumerlo, quasiché avessero mis-
,neto- fione , o deputazione per rendercene avvertitied informati. La Scrittura e l’esperienza non cechef ne dicono tante ; ma quello che ci dicono , puòforo ben appagarci. Elleno ti prestano vicendevol-• Df' mente chiarezza e lume: da una parte la Scrit-ti tura c’insegna che il primo culto dimandatoà ali’ Uomo, è stato la protestazione della suamie. gratitudine, mercé d’una confessione esterna ,jiuli d’avere ricevuto da Dio ogni cosa ; e che l’averapro negato il primo Uomo ubbidienza , gli ha ti-ro à> rato addosso il gastigo, cioè la soggezione della0o,e di lui posterità alla morte . Da un'altra parteà noi ritroviamo nell’esperienza di tutti i seco-acosi li, che tutte le nazioni hanno conosciuta ladorai- necessità di mettelfc alcuni frutti o prodottiinni'. della terra, in riserva per onorare il dominiord'l della Natura divina, da cui li riceviamo. Laliti comund necessità di morire, da noi si speri-eié ménta né più né meno , come una pena terri-iiri' bile alla quale siamo tutti condannati.La Strit-ftat- tura e l’esperienza ci guidanodunque alle me-lai- desime verità : e quantunque non ci faccianopia- sapere tutto quello che a noi piace di dimanda-la- re, quello eh’elleno ci propongono , è certo ,;fì, e d 5 una utile istruzione . Laddove non è di farc capitale alcuno dèlie risposte della Filosofia.- siTom. IX. B che
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