Band 
Tomo nono.
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Trattenimento li, iy

generazioni costanti senza intelligenza -esenza, disegno. Dunque una Sapienza eternaha fatto tutto quello che vediamo quando e co-me ella ha voluto, So che tutti non la disco»ron così. Ma senza raziocinio alcuno sentia-mo tutti limpressione inevitabile d una Po-tenza j che ci domina sovranamente , edunaintelligenza, che mette in corrispondenza tut-to quello che ne sta dintorno.

Dopo T esistenza di Dio noi postiamo studia-re la sua sapienza ed i suoi benefizi. Ma quantoalla sua natura* eliè inaccessibile alla nostraragione,

Noi conosciamo !' anima nostra , i nostri de-,fiderj , i nostri piaceri , ed i nostri pensieri,perché niuna cola ci è più intimamente presen-te ; ned è ella altro che noi stessi . Conosciamoil nostro corpo, perché ad esso ci atteniamostrettamente e visibilmente, Ma per saper poi che siala divina natura, cièche sia il pon-tiere , lavica. Io spazio penetrabile,.! esten-sione solida, quel vincolo finalmente con cuison uniti tra loro un corpo ed una intelligenza,noi assumeremmo una fatica inutile , e ci da-remmo: un vano tormento, I Filosofi non ces-sano di, spignerci a tali ricerche; ma è troppovisibile , che noi far dobbiamo tutt altra cosa .Imperocché è una manifesta e punibile ostina-zióne,. tener perpetuamente fissi gli occhi so-pra ciò che Dio tiene coperto dun velo impe-netrabile: niuna cosa al contrario è più pru-dente riè meglio ricompensata, che il metododi gir dietro a quel lume che Dio ci mostra, edi stendere quanto lungi è possibile il discerni-mento, con cui Dio permette.che distinguia-B 2 mo