Band 
Tomo nono.
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so La Signoria deii/Uomo

mo una casa da unaltra, e che impariamo aperfezionarne luso. Niente di più ci abbiso-gna : e siccome noi conosciamo bagevolmentelacqua, quando sappiamo distinguerla da unaltro elemento , farla bollire , farla gelare,raddolcirla , evaporarla , addensarla , farlascorrere, farla zampillare e saltare in quellaquantità cbe più vogliamo, senza poter direche cosa poisiaquestacqua; così diportiamo-ci pure, e così procediamo in tutto quello cheè possibile ed utile a sapersi di Dio, dell animaumana, del nostro corpo, della nostra voca-zione , e de disegni di Dio sopra di noi. Essen-do manifestamente la nostra condizione, nonignorar tutto, e men saper tutto : neque nil ,«eque omnia la prudenza vuole, che in luo-go di volgere il passo e la traccia verso la naturadegli esseri, cioè verso la parte tenebrosa , dicui si compiacciono i Filosofi ; ci fermiamo daquel lato, da dove ci viene il lume . Ora piùluminose idee , più atte a sollevar lani-ma , che costino meno sforzo , troveremnoi, di quelle che ci si presentano unitamentenella rivelazione e nella natura sopra il domi-nio dell uomo. Quando poi sarà tempo di pas-sare dal suo dominio allespettazione d'uno sta-to più felice , troveremo di più , che la reli-gione e le pubbliche testimonianze dissipano ediscacciano affatto, per mezzo di lumi certis-simi , tutti que dubbj, che parche la ragioneaffetti di moltiplicare.

TRAT-