rr La SrGNORiA dell’Uomo
scalpello, nòdi studio, per scorgere nell’ usosolo de’suoi organi l’esercizio di un dominio,esteso quant’ è la terra , e perrimaner convin-ti , che Dio ha impresso la sua somiglianza so-pra lo stello corpo dell’ uomo, egualmente’chesopra la di lui anima,
Quegli che ha fatto E occhio, vede senza 1'ajuto deli'occhio : quegli che ha fatta la lin-gua , incende e li fa intendere sen^a J’ajuto del-la parola. Non già dunque nella forma degliorgani cercherem noi la tìmiglianza del!' uomocon Dìo; per lq qual lato anzi è vero, che einon gli somiglia . Ma Timprellìone deli’imma-gine dell'Onnipotente ritrovan nell’ eccellen-za degli effètti di cocesti organi. Eglino fontali, che col loro mezzo l’uomo è veramenteil B-e della natura, imita l’attività del Crea-tore , e regge tutto sopra la terra.
Nello studiare particolarmente prima il cor-po dell’uomo, e quindi la di lui anima,dobbiamsempre rammentarci, che parliamo d’un cor-po, il quale è sotto il governo d’una intelli-genza ; e che V intelligenza umana è secondatao servita dagli organi corporei. Quando noiammireremo la defìerità della di lui mano, nolfarem già, escludendo il principio di una taledestrezza : E dall’altro lato quando ammirere-mo la scienza di quest’ uomo , che inventa pra-tiche così utili , non escluderem già la manoche le eseguisce. Noi diamo soltanto, per pro-ceder con ordine, una più particolare attenzio-ne ad una potenza, e quindi ali’altra; ma senzarenderle indipendenti. Non dobbiam separare,quello che Dio ha sì strettamente congiunto.
Quando noi vediamo nell’ Aquila un appetì-
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