Il porta-mento e{a testasteli'lia-mo.
Le suefattez-ze.
24 La Signoria dell’Uomo
cé , e per metterne sotto la sua direzione tuttele parti.
i". La preminenza dell’uomo scopre6 a pri-ma giunta, dalla dignità ed altezza del suo ca-po , e dal vantaggio che a lui dà la situazioneeretta di tutto il suo corpo. Niente vi badipiù bello nella natura, che il voltodeli’uomo.I titoli della sua Signoria in niuna parte piùmanifestamente si fan conoscere , che nella suafaccia, benché si trovino con una eguale rea-lità in tutto il resto del suo corpo.
La maestà esulasti lui fronte, ed osservasinel contorno del suo viso, e nella disposizionedelle lue fattezze la più giusta simmetria. Gliarchi formati dalle sue sopracciglia, e dalle suepalpebre , oltre il liberar l’occhio dal sudore,e da’minuti elementi che lo potrebbono offu-scare, dan risalto parimente al bianco di co-test’ occhio, e ne fan meglio ravvisare i motila vivacità, ed i cenni. Dirsi può che le gra-ziee l’autorità risiedono su le sue labbra, poi-ché con un mero sorridere spargono l'allegrez-za in tutti j contorni, e con la varietà de’ suo-ni che articolano, dann’ordini che son tostoeseguiti, oche saran portati in grandi distan*ze, e sin oltre dell'oceano o de’ mari.
Ma colui che destinato era a governare’, nondovea sempre impiegar la parola per essere ub-bidito e inteso. Il suo volto è lo specchiodeil’anima sua. I ricchi colori onde n’ha Iddio ab-bellite ed avvivate le fattezze, esprimono a vi-cenda o la serenità del suo spirito colla lor cal-ma, odi movimenti segreti delle sue passionicon una repentina alterazione. Metterà po nel-le sue guancie, nelle sue labbra, ed in tutta
Tarn-