Trattenimento III. 29
meno valersene o spacciarli. Con un corpo gi-gantesco, ei li troverebbe nella scarsezza, eiaterra non potrebbe supplire a i suoi bisogni.
Tant’è lungi eh’egli porti invidia agli ani-mali di sè più leggieri, che li fa persè e per 1'uopo suo correre ; ov ver dall’acqua e da’ven-ti egli prende in prestito ali, che lo trasporta-no attorno del Globo intero. Ei non brama d'avere le spalle più larghe per portare più gran-di pesi; lascia questo vanto ai suoi domestici »quai sono il cavallo, il bue, il camello, e T e-lephante. Non si lagnerà già , per non esserestato di zampe e d’artigli munito , come ilLeone, o disienti acuti e forti, come il Ci-gnale . Sta bene al Re della natura , Tesserenato fenz’ armi : la mansuetudine e la pace so-no i suoi veri beni. Che se ha bisogno di difen-dersi, vengono gli animali in suo ajuto. Il le-gno e la pietra oppongono de' ripari contro isuoi nemici. Usale, il zolfo, il fuoco, il fer-ro, e tutta la natura cospirano, per salvarloda ogni insulto,
A dir puntualmente ii vero, non ha ]’uo-mo se non una mediocre leggerezza , un me-diocre vigore, una mezzana statata. Con tut-to ciò, mercé del suo libero portamento, édella giusta misura delle sue facoltà, egli vie-ne ubbidito e servito da quanto vi è di piùleggiero, di più vigoroso, e di più terribile.
Questa verità ci si renderà ancor più sensibile,con un esame particolare di alcuni de’ di luiorgani.
Ciò che sin ora abbiamo osservato circa la La suastruttura interadel corpo delTuomo, e circa la gamba .giusta proporzione, che l’autor della natura ha
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