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30 La Signorìa dell’Uomo.
posta tra la sua mole , la sua figura , e il domi-nio universale destinatogli e conferitogli«ri-servar lo postiamo altresì di bel nuovo nelle suegambe e nelle sue braccia.
11 soste- La gamba dell’uomo , alla prima occhiata <gno del pare piuttosto Un bel sostegno , che unistru-corpo u- mento di leggerezza. La maggior parte de’qua-giano. Orupedi e degli uccelli hanno in fatti Una agi-lità più grande che quélla deH’uorno . Essendo iprimi portati sopra quattro gambe, sostengonomeglio di lui la fatica de’ lunghi vitggi, e cam-minano più prontamente. Gli uccelli accop-piando alla mobilità de’ piedi presidio dellelor’ ali, godono anch’ eglino d’una libertà piùperfetta. Al contrario, se delle gambe dell’ uo-mo vorrem giudicare dalla lor struttura, e dal-la pianta de'piedi cbe le terminano , ci parran-ra appunto colonne e bah , pi-' atte a servirglid' appoggio, che a facilitare i suoi viaggi.
E'bensì vero , che a forza d’esercizio, eglipuò arrivare ad una agilità molto grande. Maquella pieghevolezza e velocità , che ammirògià in Achille one’ soci atleti la Grecia , e chepuò anche in oggi eccitar maraviglia in un bal-lerino da corda, od in Un Lacchè Biscaino, nonè il privilegio naturale dell’uomo . E’forse inlui vergogna l’esserne privo ? Non è ciò sca-pito in lui, siccome non è, il non avere ledita armate di unghie adunche , o il non a-vere due denti che sporgano e s’allunghinofuori dell a bocca, comine i’ elefante. La pron-tezza del corso è il vero merito d’un messaggie-re : e l'uomo è fatto per governare. Però lesue gambe lo sostengono con un’aria di digni-tà, che lo nobilita, e che Jo fa conoscere per
Si.