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Trattenimento III. 31
Signore. S’elleno gli servon di comoda e pron-ta vettura col loro cambio e moto alterno, ciòfi è, qualor trattasi di travalicare de’corti spa-zj, odi portare le sue commissioni ne’luoghipiù vicini. Ma quando egli vuole trascorrereintere regioni, o raggi tigne re gli animai chelo fuggono, eccolo allora servito da essi ; ed ilsuo corso è appunto da Signore. Cani di ognistatura , di vario genio, di moltiplice indu-stria, pervadono le boscaglie , corrono le pia-nure, passano a nuoto i fiumi, e per ordinedell'uomo fi gittano sopra il Salvatico che piùgli aggrada, o a lui portano con rispetto la pre-da caduta sotto il fulmine, onde son armate lesue mani. Il cammello, il cavallo, il bue,ed altri animali, egualmente utili o per la lo-ro agilità o per la lor forza, 0 per la lor pazien-za , l’un dopo l'altro se gli presentano, perajutare la coltura de’suoi terreni, per traspor-tare le sue raccolte , o per condur lui stesso,doved’arrivar gli piace. I fiumi gli portano dauna provincia ali’altra, lunghe file di barche,ciascuna delle quali regge al peso di tre, diquattrocento titilla lire , e molto più. lima-re finalmente gli facilitai'accesso di tutti i cli-mi .
Ma quantunque egli sia piuttosto portato,che portatore di se medesimo a sì gran distan-ze, la sua gamba nondimeno , per la formasua particolare e per certi muscoli di lei proprj,eseguisce un gran numero d’azioni,. e di situa-zioni , convenienti ai bisogni del suo gover-no; ma inutili, e negate a suoi schiavi.
La gamba dell' uomo va sempre assottiglian-doli verso la terra, do?’ella termina in una
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