Band 
Tomo nono.
Seite
36
JPEG-Download
 

z6 La Signoria dell'Uomo

braccio c dalla mano che li dirige. N è il mo-dello: perocché sono tutte imitazioni od esten-sioni delle sue differenti proprietadi. Cotestobraccio, che indurandosi solleva una pietra od |un pezzo di legno , ha fatto nascer lidea della !Leva . Il braccio allunga, dirò cosi, se steste, ,

impugnando cotesta leva . La sua forza può Icrescere al centuple, e più ; ed allora egli tiralateralmente un gran pezzo di marmo, e purfa avanzare un tronco dalbero, che ha rove-sciato. Che se il medesimo braccio, che pocanzi vibrava un gagliardissimo colpo, e cheraggnippando e slrignendo in pugno la mano ,dato aveva la prima idea de martelli , vengaad aiutarsi ed armarli duna clava, odun ma-glio; un colpo solo, che egli dia, basta per -atterrare un bue. Egli fa cader le quercie, é Ile precipita dallalto delle montagne, donde jne spigne alcune sino alla sua abitazione, ed \altre in vicinanza della sua vigna , o su la ripa jdun fiume, secondo il bisogno, che egli ha J

di preparare un tetto, uno strettoio , od una j

barca.

La mano dell uomo può trasportare il fuocoed i liquori, mover la terra, afferrare il le-gno, la pietra, ed ogni altro corpo: ma ellanon ta tutte queste azioni se non in picciolo,bene spesso cpn disavantaggio , e con rischiod estere intaccata o bruciata. Il sentimento deservigi, che la mano gli presta, e depericoliai quali lo espone, ha svegliata in lui lidea di jvicarjstrumenti. I cucchiai, le tanaglie, le jmorse, le padelle, le marre, le forche, e tut- jti gli ordigni, sono al trettante mani che imi- !tane in grande ciò eh ella fa in un minor volu-me .