Trattenimento III. ' if -
tne. Ellasicuopre da ossesa e da insulto, pre-sentandoli ali’Uopo in vece sua: e quello chela sua dilicatezza la impedisce d’eseguire dafiersè, locompie vantaggiosamente mercé lagrossezza, la mole, o la saldezza degli ordi-gni da lei diretti.
Cotesta mano sì debole in apparenza, checederebbe , o si lacererebbe , se immediata-mente colpisse una pietra , ode’metalli, nonha mestieri che di dìrigerealcuni pezzi di legnoodi ferro, per sottoporre a se ogni cosa , e peraccomodarsi di tutto mercé d'una giusta corri-spondenza.
Cotesto braccio, che'non ha appena due cu-biti dì lunghezza, e quattroocinque pollicidi larghezza, opera miracoli, quand’é aiuta-to dalla vigorìa degli Ordigni che lo rappresen-tano, e che lo metton a coperto . Pare allo-ca , che niuna cosa fermar lo possa . Egli in-frange le rupi, e penetra le montagne ; dà unfreno ali’acque de’ fiumi , e le conduce perfcuove strade. II ferro e tutti i metalli prendo-no la piega, eh’egli dà loro ; doma la resisten-za delle pietre e de’marmi; le gira come unacera molle , o sia che ei ne faccia Un arco, per ■
unire i due fianchi d’un lungo canale * ochegl’incurvi a modo di scala, per rendere tuttoaccessibile ali’ uomo in casa sua o che lischieri lateralmente, e da un vesso ali’altro,per lungo e per largo, da Roma sino a Brindi- *V.Mis-si , per farne, in mezzo alle più.limose s° n - .campagne, una strada egualmente dura che YA as ? ! °il serto; un sentiero, che a capo di due mi!- DellY**le anni reggerà, e sarà tuttavia frequenta- via Ap-ro *. pia.