Z8 La Signoria deli’Uomo
Ma è forse soltanto felice la man dell’ uomo,allorché ella adopera sopra materie destituitedi senso è La sua forza s’estende ancora controla gagliardia degli animali. Eglino in veritàle resistono; ma questa resistenza non disono-ra già la mano dell’ uomo, ma piuttosto ne ac-cresce infinitamente il merito ed il prezzo.La durezza ed il peso del marmo o de’ metallinon hanno mai disonorata la mano, che li as-soggetta, che li maneggia, e li riduce. Co?me vien’ella a capo di digrossare un gran pez-zo di marmo, e farne uscire una figura nodi,le , un drappeggiamento leggiero , i linea?menti e tutta la persona di Luigi XV. Ciò,che ella non potea condurre a fine da per sè so?la, lo ha fatto con lo scalpello, col subbio,col martellino. Come ha ella ardito d’intra?prendere , d’alzar una campana di zoooo.li-re , cento piedi da terra, o di terminare il va?fio frontone della colonnata del Louvre, conuna cimasa di due pietre. Ella ha chiamato insuo ajuto e leve, e carrucole, e rotelle, edargani, ed ogni altra fatta di macchine , nellequali una piccolissima forza ne vince una gran?dissima. Con questi ajuti la mano dell’uomos’assicura la vittoria , sopra quanto a lei resi-ste, e questa è quella spezie di magia, in cuiè postala sua gloria , mentre le si sottometto-no col suo mezzo infallibilmente le più masîìc?ce e più intrattabili materie. La ferocia deglianimali .salvatici, che serve a popolare tuttala natura, senza che l’uom vi prevegga, nontoglie alla man dell’ uomo , il poterli , s’eivuole, mettere sotto al giogo, e sì trarnesmeli’ virile che ben gli torna, E’ vere eh’ ella
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