40 La Signoria dèLl’Uomo
enormieh’ ella ristora la sua insufficienza cotiordigni, ccntrapetì , e movimenti accelerati,che trova pronti in tuttala natura. In questostesso è riposta la maraviglia. Le cose inanima-te , gli animali i più forti * i peli più difficili dasmuovere, i movimenti più determinati, leubbidiscono o presto o tardi ; e tutto gli è sub-ordinato. Non solamente eli’ ammansa la du-rezza de’più fieri animali ; ma eziandio giugnea far servire le lor passioni, e la loro stessa vio-lenza alTuoposuo. La sua desterità s'a van rag-gia di tutto/ e quantunque in se stessa, cote-sta mano sia leggierisîima cosa , quantunquenon abbia prodotto ciò ch’ella mette in opera ;quando si guarda alle sue vittorie, ed allesseproduzioni, poco manca che non la prendiamoper la manodell* Onnipotente .
SI, ne dirà per avventura un filosofo, chefa più conto de’suoi pensieri che di quelli dellaScrittura, e che ha formato il bel progetto diumiliar >' uomo, con torgli ogni rassomigliars-za con Dio; si, dirà egli, la mano dell’uomoparche si distingua in cert’ opere, utili e gran-di. Tal è un palazzo, una nave, un arsena-le, un porto di mare : queste sono alcune diquelle arditezze, allequali ha potuto il biso-gno condurla: ma troverete poi la sì vantatarassomiglianza tra Dio e l’uomo, se discende-rete nel!'opere minute che l'occupano comu-nemente? Yuaòto non è. l’uomo avvilito daque’mestieri, iquai non richieggono forza nèindustria, come fono quei di filare odi cucire ìLa metà del genere umano sta legata vilmentea coteste difpregevoli operazioni.
L’arte di filare, tant’è lungi che meriti una
tale