Band 
Tomo nono.
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Trattenimento III. 49

inuffiziosa. Come volete eh’ ella, ognor catti-va e serva, acquisti qualche vigore ? Scioglia-mola da tutti i suoi legami. Lasciamole pren-der un libero volo ; la troverem capace di tut-to: felici gli uomini, se noi li guidassimo aseguitar la nostre idee ! Almen possiamo farliarrossire de’loro eccessi. Il dominio che 8' ar-rogano, merita un'ampissima riforma. Pro-vianci di prevedere al disordine con saggi re-golamenti ,- senza però pretendere che tutt’ inun tratto riducasi l’uomo ad una troppo severaastinenza. Non dimanderemo da bella primase non un punto : per esempio: sia fatto divis-to, di non toccar da qui innanzi i pesci .

Ecco un primo precetto , fatto, secondo chea me ne pare , con maggiore zelo che scienza .Questi pesci non trovano il loro cibo nell’acquele pisi profonde, o nelle correnti più rapide.Vivono, la maggior parte, di farfalle che ca-dono a certi tempi nel lor soggiorno, delle zan-zare che loro stanno in vicinanza per riporvil’uova ; de 1 piccioli vermi e degl’ insetti innu-merabili, che, per uso appunto de’ pesci, stan-no sul limo, lungo le coste, ne’stagni, sottogli sporti delle radici d’alberi, 0 delie rupi,nelle tortuosità, ne’fossi, e generalmente ne*luoghi dove l’acqua è quietaopoco agitata:in tutti questi nascondigli si disperdono gl’in-setti acquatici, e vanno i pesci acercarvelì.Ma supposto sordine indiscreto che vietalapesca, i,pesci così sterminatamente moltipli-can si , che i bassi fondi ove s’adunano, nonche aver di che alimentarli, appena posson©contenerli o coprirli. Quest’acque diminuite alritorno del caldo estivo lasciano mucchi di pe-Tomo IX, D sci

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