;s La Siónoria dell’ ÎJoild |
sci su l’asciutto : e la loro fecondità ci diventipestilenziale e funesta; ;
Gli uomini ( segue a dire il novello Legista- jtore) faranno tutto il lor potere per allonta-narli da' 1 Uogki infetti ; Non s'ha già da mette» ■re in credito l’ingiustizia per far che l’uomo vi-va coti il maggior suo comodo. Si continui lanuova riforma secondo le idee del savio Pitago-ra , e de’Brachmani suoi discepoli. Non fac-ciam le cose per metà, e al divieto di mangiarpesce, «'aggiunga senza misericordia quello,di non toccar niente di ciò che proviene dagli |animai terrestri.
Da qui innanzi la lana coprirà e vestirà la pe-cora, nè vesti rà altri che lei. Il latte della vacca !sarà solo perii suo vitello. L’ovo della gallina Jnon le verrà tolto. Lascierà 1’ uomo al leone lastrage ed il sangue ; essendo degno d’un animal jragionevole il non toccar la pelle , nè torre lalibertà di quelli che non hanno la ragione perdifenderli. Il lino e la bombagia basterannoper somministrargli degli abiti. Attacchi egliun capo di tavolasott'allesue piante, e baste- !rà per esentarsi da quanto può offenderlo ; e la-sci intatto il cuojo. Egli troverà, ristrignen-dosi modestamente a’vegetabili, di che nu-trirsi , come prevederli di abitazione , e onde ,coprirsi. I
Vediamo le conseguenze e gli effetti di que- jsta pretesa riforma. T ra le specie voraci e a vi-de di carne, quali sono il lupo ed il mastino,s’osserva una singolarità, che non è senza ilsuo perché , nelle mire del Creatore. Il ma-schio s’affligge della fecondità della femmina ;c come se prevedesse, che questa fecondità pre-
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