TRAftENIMENtO III 5I
paragli de’rivali spaventosi , procura di rtibba-re alla madre i piccoli patti, e sbranarli . Tro-verassi la fecondità degli uccelli da preda, an-co r più limitata, sì per la difficoltà di nutrirei lor pulcini, che per li rischi perpetui dellalor vita bellicosa. Le precauzioni del Creato-re impediscono * che le spezie temute , benchéUtili per certi conti, non diventino incomode,col troppo moltiplicarsi i Nulla è si fecondo alContrario, cóme fon gli animali domestici epacifici. I polli, le colombe, le pecore, lecapre, e parecchie altre spezie, la carnè dellequali è sopra tutto benefica all’uonto, molti-plicânsi e son facili a nutrire ed allevare -L" animale che è sol atto a porgere alimentoà gli uomini che faticano, può dare fin trediciparti in Una volta, e regalarci a questa foggiain un anno tre Volte. Se gli animali domesticimoltiplicavano tanto nel tempo , che ti ucci-devano lìberamente ogni giorno, che sarà inavvenire ? Dopo la prortiUlgazion della leggeche ci vieta 1’ uso della carne degli animali, edi tutto quello clic a lor partierte y e’non cono-scono pisi n C freno, né vèrga, né legge. Làcampagna eh'è aperta ad esili, n’è piena e nerigurgita. Le nostre messi, e le nostre frottason pisi di loro che nostre. La pecora, chi 1Crederebbe ? diventa il nostro più perniciosonemico j Ella disdegna l'erba de’ campi : e fin-ché trova spighe , {pretende di godere deglisvantaggi della bella stagione , e de’ comodideilâfsua indipendenza. Non ci lusinghiamohè anco di poter lungo tempo spartire con leidestituiti d'ogni potere sopra la libertà e so-pra la Vita degli animali , e ridotti al servi-D 2 ■ gîo
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