me Trattenimento IH. 6l
® sotto j’orificio di questo canale, preparata atutti i nostri cibi la strada per entrar nell’ esofa-)E goegiugnere allo stomaco. Ma mediante unsii". artifizio, la cui arditezza è degna deli’Autorei'i d’ogni meccanica, trovali nella sommità del*« ia trachea un piccolo ponte levatoio, che ti al-isi. za per lo passaggio dell’ aria , o ti a ch’eila entriif peli* inspirazione , o che esca coni’ espirazio-ni 1 ! ne; ma che s’abbassa in maniera , che chiude,f« puntualmente l’apertura del canale dacché lamenoma particella di solido o di liquido fi pre-mi' senta perl’esofago. La gran bellezza di tale ac-iqti corgimento consiste qua: che ogni piccolissimauro porzione di cibo preme ed urta nel suo discen-ti» dere i nervi della lingua , la cui azione è sern-« pre seguitata daU’abbassamento del ponte su iatrachea, avanti che il cibo o la bevanda vi ar-soti rivi.
ci* Ma queste maraviglie, che non fi pouno con-ce* suierare senza stupore , sono nel corpo umanonel,! così frequenti, come gii organi ; cioèinpume-ib rabili. La notomia li osserva quant’elsa puòni,: assegna loro un nome, conosce l’azionai de’ pisi
«ì: sensibili, disputa sopra l’uso d’alcuni s econ-
'ilin fessa che la struttura di tutti, quandi vuoisiutss ben addentro esaminarla, è un abisso^ doveiti fi perdono e la vista e la ragione.gii Del resto se questa struttura, la quale hamolto di somiglianza con quella del corpo de-gli animali, ci fosse eziandio perfettamenteduri svelata, noi non ne faremmo qui il nostro og-0 ds getto. La pianta su cui ci regoliamo è direttaudii a stabilire la somiglianza di Dio nell’ uomo, In(, rtj che dunque direm noi chela bocca contradaA (lingua veramente colui che dee presiedere aiptto sopra la terrai Lg