Trattenimen^ó Ili. Ffch
Canto è stupido, e destituito d’cgni significazio-ne; sàlica sol l’orècchia. Il canto|deU’ uomosolo è un linguaggio intelligibile, che allettal’oreccbio; ché occupa lo spirito , e che è sen*tito da Dio medesimo . 4
Dopo l’esercizio ordinario della parola ; che Grassa «
è significare le nostre intenzioni ed i nostri hi- ‘î 1 , e *’^ssegni § un gran sollievo egli è per noi, potercavare dalla voce medesima la soavità d’un belcanto ; E questa soavità è tale che griristrumeù-ti più perfetti, co’quali sostentiamo la voce u-mana, gli sono sempre inferiori. Gii Uni son de-boli 0 appena intesi 5 gli altri son fiochi, arran-tolatij scordati,* molti poi di essi non dannòfuorché suoni momentanei e senza continuità;è se alcuni vi danno de’ sfiorii cotltinuàti ; e’so-no poi inflessibili, e troppo eguali. Quell i chehanno il suono molto pieno, sonò soggetti aingratamente mugire : quei che l’hanno stre-pitoso ed acuto , sonori aspri, 0 striduli: e ditutti non sicuopre il difetto se non per mezze*dell' Unione. Una bella voce al contrasse è urisuonò non interrotto ; pieghevole, tarlo 4grazioso, è che incanta; egli è il più bello ditutti i suoni » Conia soavità ;• che è un piacereprovato dall’orecchia ; ma inesplicàbile pfer laragione 4 quésto suono ha solo il méntri d’esse.re suscettibile di tutti i diversi accenti, e dìtutte le tenere espressioni $ ed ha solo 4 diròCosi, ànima evitai
Ma, 0 che si voglia considerar particolar-mente quella bella armonia * che risulta dall’tsniohedi pisi vóci e di pifi tuoni ; o che senzapregiudizio dei concerto ci lasciam più muo-vere ed allettare dà quella melodia che rapi-*
E a- fee »