68 La Signoria dell’Uomo
sce, che proviene dalle inflessioni e dal gustocon cui lì proporziona il canto al soggetto ed jai movimenti del cuore ; questo canto per esse»re degno dell’ uomo, non cesta d’essere un lin-guaggio: ora ogni linguaggio debb’estere in-telligibile , poiché non si parla se non per esse-re intesi. Il canto s’accomoda, e s’affà allapassione, eli veste de' sentimenti di colui, che
10 mette in opera. Egli ne imita sottilmente edilicatamente i caratteri : ma rispetta sempre
11 maggiore di tutti ì diritti dell’uomo, che è jquello di pensare, e di far conoscere ciò cbe io imove. Il suono che parte da un istrumentoinanimato, può come quello dell' usignuolosoleticar l’orecchia per alcuni momenti. Ma |il suono formato dalla voce umana non debb’ jessere privo di senso, altrimenti divien’ assur-do. Anzi perché il senso piaccia ed alletti piòpossentemente, vi si aggiungne l’accompagna*mento d’una serie di bei suoni. Che se questamusica caricasi talmente di ornamenti o si ren-de troppo veloce e precipitata, così che il senso
ne resti poco intelligibile , allor non merita ilnome di voce umana ma piuttosto dovevadirla, clamor d’una macchina, che si uniscecon del altre ; e che altro vedete voi allora, senon se una moltitudine di bocche che s’aprono,di denti che si mostrano, e di labbra che tre* Imano, per non dire al vostro spirito cosa alcu»na ?
TRAT-