Band 
Tomo nono.
Seite
72
JPEG-Download
 

7* La Signorìa dell'Uo&O

gior quantità d olio, di sale, di terra , ec.che in un altro frutto . ma quella stessa cogni-zione, a chi la debbono, se non se aliocchioed alla mano? Ma ned essi tampoco acquiste-ranno la cognizion del sapore, se non se valen-dosi del senso , a cui tocca giudicarne. Lin-fezione de' relìdui, che rimangono dopo la-nalisi, non alcun diritto al Chimico di pre-dire, se questo frutto sarà nocivo o benefico.Lesperienza, come è avvenuto bene spesso,potrebbe smentire la profezia, essendovi deglispiriti e degli altri principi, che dal fuoco so-no spenti od alterati, e la integrità od unionedequali costituisce la rara e scelta qualità delfrutto.

Ma vha degli altri Fisici, che piglian la co-sa per un altro verso, affin di giungere in unsubito a quel che scoprir si può dèi vero valoredellIndico Ànanàs. Costoro non perdon giàtempo in ricorrere alle generalità escogitatedalla ragione, e le quali non spargono mai lu-ce sopra gli oggetti . Cominciano di botto,dallaccostar il frutto alla lor bocca, la qualetrovasi tosto inondata da un sugo dilicato, estuzzicata, ancor per lunga pezza dipoi, daun sapore e da un odore balsamico : con franca' arditezza, e'si mettono tosto a giudicare, chequesto frutto sia salutevole , e la lor predizioneviene autenticata dall'esperienza. AI nostrogusto dunque , unitamente coll esperienza,sappartiene dinsegnarne in prima se un frut-to che ci era ignoto, sia per essere o sapori-to ed utile. Questa è la vera Filosofia.

Cosi diremo di qualunque altro corpo natu-rale; qualunque sia denostri sensi, quello,

a cui