94 La Signoria dell’ Uomo
te Re, ma sol di nome, se non haii potere ela forza di farsi ubbidire, !’intelligenza ed ilconsiglio per giudicare di tinto quello a chedebbe dar ordine; e l’clezion libera di pren- ,
dere i mezzi più adatti per riuscirvi. La men- |te dell’uomo, per esercitare il suo dominio,deve dunque avere una possente attività, che !gli sottometta ciò che è sotto la sua giurisdi-zione ; una bastevole intelligenza per conosce-re gli oggetti delle sue operazioni; finalmentela libera scelta de'mezzi che meglio con vengo-no per trarre utilità da ogni cosa. Se io so ve-dere, che tutto questo (i trova nell’uomo, etrovasi solo in lui, rimarrà onninamente ma-nifesto, esser egli l’immagine di Dio sopra laterra, e destinato a far in essa valer tatto, 'mercé d’un impiego legittimo; poiché se Dioè il Signore di tutte le cose, io è per la sua on-nipotenza che ha creato il tutto; per la sua sa-pienza infinita che conosce tutto; e per la suasuprema libertà , che elegge ciò cbe è buono,e che meglio a lui conviene.
L’attivi- Questa possente atti viti dell’uomo, primotà dell’ fondamento della sua gloria e della sua fomi-uomo. glianza con Dio, ci é di già nota dalla mera in-spezionede’suoi organi, e delle opere, ond’egli abbellisce tutta la terra . Sarebbe d’ungran diletto, ed insieme cosa affai naturale, il ,considerarnequl le magnifiche circostanze: ma , ^per non ripetere più volte la stessa cosi, rimet- ! iriamo questa enumerazione a! tempo, iti cui \dovrem considerare l r uomo in società, e per- ,correre i suoi varjlavori. A ..r'magiuntaba- ; (sterà osservare con una occhia ta generale , cheil maggior’onore a cui Dio chiami !' uomo so- j [
pra