Band 
Tomo nono.
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Tr. A TI e N I ti É>T T O Vili. idi.

lare; ma che sono in estremo limitati quante!alla cognizione di ciò che è, e che opera indi-pendentemente da essi; peresetripio nella co-gnizione della struttura e dell' azione degli or-gani del loro proprio corpo ; o nella cognizio-ne delle operazioni delle loro facoltà spiritua-li. Tutto questo seseguisce senza che sappia-nocome lacosâ (sfaccia.

Quest osservazione e lo scioglimento dunaquestione, che ha intricati grandemente i Fi-losofi più meditativi. Quale, dimandano, lamaniera Onde lUomo vede la verità ? Come liforma la di lui scienza? il suo intelletto è forselino specchio, in cui vengono a dipingerli leVerità ? e come li capisce, chfc lin intelletto siàuno specchio ? Vede egli le verità in Dio, nel-la di cui sostanza elleno son immutabili ? Re-ca egli seco nascendo, un fondo di Ventasti co-muni , che costituiscono appunto il senso co-mune, come Io chiamano, eia base de'nostriraziocini? oppure il nostro intelletto non saegli altro che generalizzare , ed.eslendere adogni altro caso, ciò che di vietamente e perparti apprèndiamo col mezzo de' sensi ? e allo-ra coriie, o con qual diritto metterà egli mag-gior estensione suoi giudizj, di quel che veve sia nelle relazioni sempre particolari, fat-tegli da sensi ?

. A talequislibhè sopra 1origine della nostrascienza io risponderò con unaltra quistionesopra l'origine e sopra lacOmiinicazione dellanostra attività'diversi membri del corpojCome gli spiriti animali, se ce ne sono, por-tano tuttin un tratto la loro azione dal ce-lebro sin aliestremità depiedi? come postò*6 Z no