Band 
Tomo nono.
Seite
102
JPEG-Download
 

ioa La Signoria dellUomo

no operare in una contraria guisa a quel chesuccede in tutte le meccaniche.'

Si sa, che in tutto quello che vien posto inbilancia, una picciola forza può scuotere, evincere eziandio una grande potenza: ma laforza picciola trascorre rapidamente un grandespazio mentre la grande li muove lentamentein uno spazio assai corto. La velocità diventacompensazione del peso. Un peso di cinquantalire, appiccato alla bilancia Romana, sollevasiappena un mezzo pollice, mentre la lira ostail piombino, che è verso lestremità del fustoo stanga, trascorre uno spazio di cinquantamezzi pollici, o di 25. interi. La mano delvetturiere, che vuol rialzare e raddrizzare ilsuo asse piegato per la frattura duna ruota ,gira dodici e quindici volte il manico della le-va, per sollevar dun pollice Lasse . Per tutt'altrove, la potenza mossa travalica in tempoeguale tanto spazio, quanto la potenza mo-vente, Vuoisi , per esempio,che un invoglio diseta, chèin un de'piatelli della bilancia, sisollevi y e si metta in bilico col pezzo di fer-ro che di scende nell'altra lance ? bisogna chela potenza movente sia deilistesso peso , chela potenza mosti, e percorra il medesimo spa-zio; che vi sia per esempio , il pesoduna lirada una parte e dalstaltra, ed il tragitto dunmezzo piede per lastra di seta che discende,come per la lira di ferro che ascende. Ta-li sono le nostre meccaniche; e procedonoda per tutto, son diverse nella Turchia,nel Messico, o nel Giappone, Nella mecca*nica del corpo umano tutto fa diversa-mente.

Fri-