vero p. re ueito, ciie ('amore de padri e dellemadu per u bene e per la conservazione de’ lorfigliuoli, entri pelle ragioni del scusi' comune?Le lagrime , -che scorrevano allora dagli occhide’padri inteneri i, e la cura che si usava disoverchiare collo strepito de’ tarriburri le ‘gridadi quelle tenere vittime, erano uri’ alca dichia-razione denaturali sentimenti, e dilcuopri-vano in que’divoti pieni d’avarizig, il medesi-mo fondo d’uir.anità, che è in quelli i quai de-testavano tai consuetudini.
Ben sappiamo , chei Cinesi lasciano in testa-mento assai dordinarioi loro beni a un Col-legio di Bonzi, e permetton che di fame senmuojano i lor genitori, già vecchi ed infermi.Cotai capricci, causatidast’intereste, e dallaseduzione dell’ipocrisia,possono sussistere sottola protezione de’popolari costumi, o delle leg-gi umane, Ma ciò non va esente da una tacitaindegnazione, in vedere la vecchiaia abban-donata alla miseria , calia solitudine: e nell*estremo Oriente, come nel cuor deli’Europa,riman vero, che il rispettode’figii versa i lorgenitori, e i’obbligazione di alimentarli nellaloro vecchiezza, san parte del senso'comune.
Dio ha dunque talmente fatti tutti gii uo-mini , che potessero vedere il medesimo Sole, imedesimi oggetti,la medesima luce, nelfaprirgli occhi ; e che potessero pur vedere le mede-sime verità usuali col far uso della loro ragio-ne. In ogni paese, per ogni terra si vuol es-ser felice j per ogni terra si calcola , si misura,si ama il padre e la madre, si crede comune-mente di dover trattare gli altri, come si vor-rebbe essere trattato ; si hai’idea d’unaintel-
lii