iio La Signoria deii’Uomo
tare i discorsi di alcuni belli ingegni, e volerportare la regola della credenza e de’costumidavanti al tribunale della nostra ragione. Alcontrario sarà oprar da saggio, il cattivare ilnostro debole intendimento sotto l'ubbidienzadella fede , e non esercitare la nòstra attività,eia nostra intelligenza , se non dentro que' li-miti , ne’quali Dio ha ristretto Tufo de’suoiDoni.
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