Band 
Tomo nono.
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Trattenimento IX. nj

flettere, freddo e ridicolo sarebbe un tal meto-do: nè va] soggiugnere che il tedio d'un trop-po esatto discorso li compenserebbe con la gran-de sua chiarezza; e che questo sarebbe il mez-zo di fortificar la ragione . Ciò , dico, non va-le: e quelli che hanno introdotto il costumedi parlare e di scrivere a questa foggia non han-no conosciuta abbastanza la capacità , e i biso-gni dell' uomo. A quanti giovani lo stile oscu-ro scolastico non ha tolto il coraggio di pro-gredire negli studj ? Un metodo che seco portgla tristezza ed il tedio , atto è solamente a farmaledire le scuole , e disertargli uditori. Viha nel moqdo una spezie di gente, che nonparla d^altro, che di ampliare i confini e leforze della ragione e dello spirito Umano. Cre-derebbe taluno, sentendo queste belle promes-se, che chi le fa fossero ingegni d’una migliortempra,che l'ordinaria,e che ^intelletto di co-storo sia più robusto che il nostro. Carte loroconsiste a ristrignersi incerte idee secche e n u-de d’ogni ornamento sensibile, ed a far senzadegli ajuti della memoria e dell'erudizione ; adavere a sdegno l’doquenza delle immagini, ej doni deirimmaginazione, come se la sana ra-gione fosse incompatibile col buon gusto. Noivedremo, siccome spero, quando si tratterà del-la vera Logica, che non già in queste astrazioniritrovasi la sanità e la buona costituzione dellanostra intelligenza.Quelli che credono procac-ciarsela per tal mezzo, più vegeta e più vigo-rosa, Teslenuano, limppveriscono infinitamen-te, perche la spogliano degli amminicoli co’quali ha Dio voluto,ch’ella procedeste;e quan-do anche nelle loro meditazioni giungessero ad' Tom IX. H al-