Pericolie Dannidelia Im-magina-zione.
ii 6 II Dominio deii’Uomo
lapocos’ascolta; ed i suoi avvisi, perche piac-ciano, e s’approvino, hanno bisogno de'savjabbellimenti delia Fantasia.
Da un altra parte e conseguentemente ali*osservazione già fatta sopra la necessità, delconcerto od amica convenienza delle nostre fa-coltadi, l’immaginazione che è così amabilequando trovali in compagnia , e sotto la dire-zion della ragione , non farebb altro che trarcifuori di strada,s ella fosse fola,o se volesse occu-pare 11 primo luogo. Vi può esser del falso o dell'eccessivo nelle immagini corporee, ch’ella cipresenta ; e le sue pitture mal dirette degene-rano in stravaganze . Bisogna adunque che la.ragione e l’immaginazione vadano con egualpassoe s’accompagnino, con una perfetta ar-monia traesse. Ma in che cosa propriafnentacollochiam noi raccordo e la convenienza , incui le vogliamo vedere ? E’d’uopo che la ragio-ne ,aderendo fortemente alle verità giustifica-te dall'esperienza, li riservi sempre il discerni-mento di ciò ch’ella deve far intendere, e lascelta delle immagini,che ella stima opportuno,chiamare in suo ajutoj mentre l’immaginazio-ne sempre ubbidiente le porge modestamentela mano,ed é attenta a rendere le Lezioni dellasua maestra pisi interessanti e patetiche, senza,lasciar troppo scorgere e ravvisare se stessa.
Questa perfetta subordinazione della Fanta-sia alla Ragione, dà ali’eloquenza la sua for-za, e le sue vittorie; alla poesia il suo fuoco edi suoi ritratti ; alla conversazione la sua fecon-dità e la sua naturalezza e semplicità ; a tutteFarti ed a tutti i talenti il segreto infallibile diriuscire e di piacere,
TRAT*.