Band 
Tomo nono.
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iig 11 Governo de leUomo

la co-scienza .

c sia troppo inclinato ad ammirare se stesso pi^she il datore. Dio che ha posti de'confini alla,di lui scienza, non ne darà sorse anche a que-sto dominio/Pqrmecterà egli ailuomosto sten-der la mano indistintamente sopra tutte le pro-duzioni della terra ; datterrare, di consumare,di appropriarsi quel che più gli viene iti talen-to; e di non seguire altra legge fuorché il suocapriccio,od il sentimento della propria forza?Vediamo qui, ciò che Dio ha inseparabilmen-te unito alla ragione, per renderne il dominiomoderato, e per prescrivere una regola a! suo,potere, oper dar un freno ai suoi desiderj.Haaccoppiata alla libertà la coscienza, e vi ha.unito il senso e la cognizione dellordine.

Si può dunque dire ancora in un senso ve-rissimo,che della Libertà delluomo avvien co-me di quella dj Dio, Questa non si esercitaà caso, ingiustamente : la sapienza e stamordebordine regolano tutti i suoi palli ; e perfi-nire appunto di abbozzare e dimprimere stim-in agiti sua nelstuotno, lha Dio reso capacedi conoscere, e capire la convenienza, le pro-porzioni , la moderazione, sordine, e lequità,che accompagnar debbono o animare eziandiotutte le di lui opere «. Duomo non fa alcun pas-so, alcuna azione, che non abbia uno scopo,una intenzione, una mira: e sente interior-mente ,che questo fine, questo scopo deve esse-re giusto ed onesto . Sa d'avere un inspettoregd un giudice, dagli occhi del quale nulla sfug-ge ; e perché la dimenticanza di Dio non ren-desse luomo indifferente a riferire al loro ve-ro fine lopere sue, o capace dintraprenderetutto senza distinzìon di giusto o dingiusto ;