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Ellalorode internamente mostrandogli a par*teaparteletrasgreslìonidel sovrano ordine ,le più intime sue intenzioni, i reali motivi ,che a se-steslo egli dissimula, e tutti i suoi piùimpercettibili interessi *
Questa voce della Coscienza è intesa da pertutto." ella è la stessa in tutti i secoli, ed intutte le Nazioni. L’orror del vizio, e l'ap-prensione di ferire 1* ordine , han preceduteleleggi, che sono meramente l’espresfione più omeno estesa d’una legge comune, cui portia-mo al di dentro di noi. Non vi erano per an-che in Atene, nè in Roma, tavole, nè leggi ;è tuttavia già detestavasi il furto, l’adulterio ,l’infedeltà , la tirannia . Tutte le Storie che cirestano de’PopoIi del mondo, e degli uominicelebri, sono una serie, un tessuto di rimpro-veri fatti al vizio , e d’applausi dati alla virtù.Che altra cosa è fintereste ed il diletto, cheabbiamo e proviamo nella lettura di fatti cosirimoti dai nostri usi, e dalle cose nostre, senon se un giudizio secreto, che ne pronunziala nostra coscienza ?
Il sapere , la forza, {'industria, ^eloquenza,e tutti i talenti han ricevuto per tutto degliclogj : per tutto si son considerati, come ema-nazione e germoglio della divinità,o come una’felice participa'zione de’suoi doni . Ma quelche n'è sempre ed a tutti sembra di essere lapiù perfetta imitazione, la più piena comuni-cazione r è la virtù.
L’uomo può perfezionare separatamente lediverse sue facoltà, senza regolare i suoi affet-ti . Può essere buon pilotalo eccellente Legrta 1 -juolo , senza estere uomo dabbene. Ma l'amo-re