Trattenimento XII. 151
tuale , per sapere il progresso dell’ Intendimen-to e della potenza di icori) va ; ma impareràpiuttosto a discorrere per adempire allo statosuo, e per essere utile agli altri con la coltu-ra del suo spirito. E'chiaro , eh’ei procureràil ben loro ed il suo , a proporzione che sludie-ràd’esercitarli sopra idee usuali, e di correresempre dietro alla certezza , a cui susseguealcun effetto pratico .• così egli arriderà ad es-sere utile, e di molt’ ufo fra gli altri uomini.
Se poi vuole con tutto ciò avere le sue idee aparte,- lacosa gli è possibile. Ma vada a farnetraffico e mostra in un altro mondo, oppur’aspetti di essere tenuto nel mondo sociabile,per un animale fortuitamente scampato dallaLuna- Colui che fosse unicamente algebrista ,o eternamente metafilico , non sarebbe più de’nostri : e questi non è l’uomo , cui noi cerchia-mo .
Gli organi, de’ quali I' uomo è provveduto,sono così eccellenti, che 1’ uso eh' ei ne fa,tien le veci di Lezioni. Un gran maestro d’e-loquenza , ed un buon maestro di mistica , nonesaminano la struttura della trachèa, nèsta-zione della lingua, nè il concorso de’ denti,delle labbra e del palato, per formare i suonie le articolazioni possibili della voce umana.Queste lungagini non li guiderebbooo ad alcunprofitto pratico . Che satin' eglino dunque ?propongono a' lor discepoli de’ modelli di elo-quenza e di canto. Son eglino i pHmi ad ese-guirequello che dimandalo ; e 1 loro discepoliimparano a cantare e a parlare, non me ostan-do su la voce , ma cantando e parlando. La ra-gione è un eccellente istrumento, dato ast’uo-K 4 mo