Band 
Tomo nono.
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t68 La Lògica UsùALfe.

a misura di quello eh’egli ha. Non teme divedere i suoi sforzi puniti, nè d’essere infelicee troppo gravato, per èssere stato più industrio-so,o più laborioso d’un altroiPagatala sua quo-ta, egli può, senza inquietudine è senza conse-guenza,esercitare la sua prudenza e tutti i suoitalenti. Se gli sta a cuore di comparire uomocomodo,o per rinforzare il suo commèrcio conla facilità del credito , oper maritare i suoi si-gliuoli , mercé la riputazione d’un manteni-mento civile e ben sostenuto, egli averà nellasua cantina del vino, piuttosto che pagarlo ildoppio ad un Ostiere : torrà per sè e darà a’fuoiun buon abito: dormirà Tu la piuma e fu lalana, più tosto che fu la paglia, come facevain prima. Mase gli abitanti d’unâ campagna/ben popolata mettansi nèll’uso di vestirsi e mo-biliarsi onestamente,ecco tutt' in un tratto unaaumentazione immensa snello spaccio e nellafabbrica delle Lane.Questa mercanzia preziosanon correrà più il rischio di cader di prezzo ,e di avvilirsi per una conseguenza necessariadella timidirà degli abitatori delle ville * e perun effetto della passione che gli abitanti dellecittà mostrano verso drappi più pomposi.'Ma lavenditadellaseta , della lana, delle bevande,de’viveri d’ogni spezie j non si può sostenere ,nei varj rami di commercio postone fortificar-li, se insieme tutto lo Stato non ne guadagna .La taglia proporzionale, che fa rinvigorire ilconsumo delle merci, e delle derrate, assicuradunque il riposo di tutto lo Staro :

Dilucidata questa quislione,serve ella d’ideamezzana ad un’altra ; cioè per sapere se 1'imposizione renda il popolo infelice. Da quel

che