Band 
Tomo nono.
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i7° La Logica Usuale

loppressior.e de! popolo mantiene tutto in re-gola , ed assicura la vera subordinazione.

Io avea disegno di ascoltare in appresto 1*umanitàma ella averebbe qui troppe cose dadire; e ci contenteremo di richiamare i ric-chi alle idee dellesperienza e del loro vero iti-le reste .

Voi volete essere felici, possiaamlor dire ;e rovinate voi stessi la vostra fortuna colla vo-stra maniera di discorrere. Che cosa è una fe-licità, della quale non siete sicuri ? e comesarete voi sicuri del vostro stato, se voi stesti

10 scuotete da fondamenti.

Voi insinuate per tutto la massima di tenere

11 popolo in un aspro e duro bisogno, per ren-derlo pieghevole e maneggievole. Io vaccor-do, che con la moltiplicazione demiseri, tro-verete a vostro comando, ed a vostra balìa de-gli operai che si contentano di poco. Eglino vi-reranno, finché durerà il tenue salario, chehan ricevuto: ma terminati i lavori, voi giàsapete , che cosa avviene di questi poveri mise-rabili . Non sarebbe meglio per voi stessi, darlorodesalarjpiù grossi, e intendervela coglialtri proprietàrj , per procacciare a tutti gUoperai giornalieri de luoghi de vostri retaggi ,una continuità di lavoro non interrotto; piùtosto che avere a paventati loro insulti, o dafar ogni momento la limosina a legioni di «ten-dici, o a rimediar bene spesso al male già stra-bocchevole , con involontarie, e quasi sempreinsufficienti contribuzioni?

Gli operai giornalieri sono il maggior nu-mero in uno stato : seglino non fono felici ,non speriate mai voi desserlo. Il loro star be-ne,