Trattenimento
XIL
studiasi di assicurarsene la certezza , mercé laconnessione ch’ella ha necessariamente con lagiustizia divina, di cui dubitar non possi a.
ino.
Se fosse possibile ad un uomo che discorre Savere il menomo dubbio intorno alla giustiziache ricompenserà la virtù, questo dubbio le?var si può con un discorso simigliante, e coll'ajutoauoa seconda idea mezzana , propostadi nuovo a maniera di condizione , da essereesaminata.
Evvi una giustizia, che si riserva il premiarla virtù, se quegli che ha mestò dell’ ordinenella natura corporea, ne ha stabilito ancoranelle Intelligenze. Ora quegli che mette del?ordine nella natura, non meno. ne dee mette?re nelslntelligenze, o sia nelle sostanze spiri?tuaJi,poiché dà ad esse la cognizione, l'odiodell’ingiustizia, lastimadel bene, lacoscien?za, cl’aspettazioneduno stato migliore. Visarà dunque o presto o tardi un tempo di gin-,slizia per il male , e di ricompensa per la virtù.
La bontà di questi raziocini consiste ih ffferesicuro della realità del condizionale,
Qualche volta la condizione, o qualunquealtra idea di mezzo, fi propone per maniera di ,divisione odi casi differenti, che sono i solide’quali possa farsi questione, e ns'quali un si delleDipossa trovare. Inesattezza di questi raziocini visionidipende dall’esattezzadelladivisioae.
E S E M P I 0.
„ Ecco là un uomo, il quale s’è ritirato dal„ mondo in un chiostro, e che non ha alcun„ gusto perle scienze : Che altro diverrà egli5, colà, se non se un dappoco, un ozioso?