Band 
Tomo nono.
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174
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174. La Logica Usuale

Questo raziocinio, ordinario nella satira,è salso od incerto per linaccuratezza della di-visione. Non fi mostra qui di conoscere, senon due sorte di solitarj: gli uni applicati al-le scienze, gli altri che vivon nellozio. Mave nhaduna terza spezie, perfettamente sii-inabile : quelli che si consacrano ali orazione,ed al lavoro delle mani; lavoro tanto più uti-le , quanto che la pietà n è la regola, e lo sti-molo.

Infiniti altri raziocini vi sono, di forma dif-ferente, e di diverso carattere, che si possonotutti esprimere con caldo, con energia, editipochissime parole ; ma che la Filosofia scolasti-ca allunga, e dequali ella attacca insieme ar-tifiziosamente tutti i pezzi o le parti, per for-marne una fila di sillogismi. Ella ritorna dinuovo indietro,e ripigliaogni proposizione da, per riferirne la natura e le proprietà ad al-trettante differenti regole. Il tutto può esserefondato in ragione : lo studio di queste regolee lapplicazione di esse ad argomenti in forma,

S offiano talvolta avere la certezza delle dime-razioni geometriche . Ma la vita è troppocorta, per impiegarla in speculazioni oziose.Si argomenta , o discorre benissimo , senzaquesto lungo e nojoso metodo : egli non al-cuna maggiore agevolezza ; anzi ne meno,che un metodo di discorrere più pronto e piùspedito. Conquesto lintelletto diventa più.at-tivo e più penetrante : laltro lo rende tardo ,grave, e distratto. Vedete ciò che fi guadagnacon esser di soverchio occupati nelP arte e nel-le regole. Lacutezza ingegnosa deScolastici ,è bene spesso come il passo di certi maestri di

bello.