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Tomo nono.
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176 II Governo pell’Uomo

sor peggio, che si voglia realizzare quello chenon è, conl'ajuto di quello non è. Un uo-mo vuole far vedere che la terra è impiobi-*Log.di le, e nel centro del mondo. * L’idea dimez-k. R, %o, ch’egli impiega, come più cognita, è unpensiero, dal quale è preoccupato, che le in-fluenze delle stelle e de’pianeti cadano in ret. 'ta linea e senza interruzione sopra la terra : loche non far ebbe piùvero ,se la terra fosse tras-portata attorno del Sole sopra un’ orbita dipiù millioni di leghe di diametro. h'eviden-te che le influenze passerebbono bene spesso dibanco, o lontano da essa ne’ suoi cambiamen-ti di sito, lo che sconcerterebbe ogni cosa .

Ma questo è un provare una cola, che non èreale, con un’altra che non ha punto più direalità. Quetf è un voler far dipendere l'im-mobilità della terra, smentita dalla esperien^za, da influenze immaginarie,contrarie anch'effe all’esperienza, o delle quali non si ha al-cuna prova che soddisfaccia : quest’è uno spie-gare 1’igooto per Tignoso, con che tutto igno-to sen resta.

La più parte di quelli che argomentano adiscorrono male, non s’ingannano se non per-ché prendono per idee sussidiarie, e per ideechiare e sicure quelle che fon loro familiari ,Cercano le loro idee di comparazione nelle lo.ro opinioni favorite , ne’ loro pregiudizi, nel!’amor proprio, nelle prevenzioni a vantaggiose,nelle quali sono a favor della loro patria, del-la loro nobiltà, deilorordine; le cercano be-ne spesso in impegni presi , i quali non sì di-stinguono più dalla ragion suprema ; bene spef.so le cercano nel loro odio , che avvelena ogni

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