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Tomo nono.
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può ragionevolmente appagar l'uomo , ren-dendolo migliore e più ^diee.

L’uomo è chiamato o a governare spiriti, oa metter dell’ordine ne’corpi, che sono attor-no di lui. Semplicissimo e fecondissimo insie-me è il sapere, onde T ha fornito Iddio, peragevolare questo doppio governo. î Fatti, e leMisure , sono principalmente quello, sopra diche versa l’esercizio della sua ragione, eia suascienza usuale.

Nulla di più precinto abbiam noi sopra la ter-ra, che la Religione, e dopo d’essa la Giuri-sprudenza, che regola le Nazioni, ed i privati ;quindi la Medicina, l'Economia, la Politica, Fagricoltura , i mestieri, le arti, ed il commer-cio, che fann’i principali sostegni della vita.In tutti gl’interessi deìl’uomo, in tutte le ope-razioni de’suoi diversi governi, egli non ha al-tra vera prudenza, ed altra solida soddisfazio-ne , se non se in quanto è guidato dalla certez-za dei fatti, o dalla giustezza delle misure.

1 Fatti .

Per instruire l’uomo della propria origine ,de’ proprj doveri, e delle sue speranze, non oc-cor intimargli dispute intricate, nè meditazio-ni profonde : eh’ è il sarde’Filosofi . E quanti sisono spacciati per Teologi, che erano sol Filo-sofi ? Dio conduce l’uomo d’altra maniera. Lacognizione d’un piccol numero di fatti, gli ba-sta per veramente sapere la via della salute/questi fatti gli manifestano Iddio e le di lui vo-lontà , ei vi trova gli oggetti della sua creden-ti 4 za,

La Reli-gione.