i86 La Scienza Usuale
I FATTI Lodabile è dunque infinitamente la ragionenel non cercar altra guida della salute, fuorchéquella che ci è stata data, e non discorrere sulfondo della Religione,perché questa Religioneè fatta, e perché i essere i’opera di Dio notoria,basta ali' uomo per regolare conformementetutta la sua condotta. Perfettissimo discerni-mento è quello eziandio , di lasciare da parte ivani sistemi della Filosofia, in tutti gli affari,che convien maneggiare, e in tutte le opera-Lescien- zioni, alle quali bisogna presiedere . La ragio-ne urna- ne s’appaga quivi d’un numero di fatti provati,ne, eco- ohe per essa diventano modelli o principi di go.îìied'ci * vern0j de’quali ogni giorno ella impara a farîuf, una savia applicazione. L’Economica,la Medi-rispru- cina, la Giurisprudenza, il Commercio, la(lenza, Politica, e tutte le cognizioni d’uso, che altro«. sono che radunamento de’fatti i più certi ,chesia possibile riunire .sopra cadauna materia, edondo la ragione cava le conseguenze, che pos-sono egualmente dirigere i nuovi suoi saggi, ele procedure sue ordinarie ? Tale è il nostro sta-to. Egli mette tutti gli spiriti in un certo, di-rò Cosi, livello fra loro, umiliando i maggio-ri è più alti ingegni, mercé il sentimento de’proprj limiti ; ed animando i più corti e più de-boli , mercé la facilità d'essere ajurati co’ lumialtrui, e d’aggiugnere da un giorno ali’altroalcuni lumi nuovi ai precedenti.
Le due sorgenti più belle di cognizioni, e chepiù somministrano materia e luce alle scienze,da me poc’anzi nominate, sono l’istoria dellaNatura e Pistoria della Società. Queste potreb-bonsi chiamare i primi fondachi della sana Filo-sofia.* dell’una e dell’altra io vi toccherò quiqualche cosa in breve. Grand’