Band 
Tomo nono.
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198
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La con-vella .La con-iava.

1^8 ' La Scienza UsdheO con veda, elevandosi.

10. Oconcava, sprofondando.

11. Il puntosi può considerare fisicamentecome la,più piccola porzione della materia.In questo senso, un punto è così a noi inconce-pibile , come l’intiero Universo.

12. Ov ver si può considerare matematica-mente, come il princìpio od il fine d’una lun-ghezza , come avente la più piccola grossezza,che lo possa far cadere sotto i nostri sensi.

iz. Preso in questo modo, vi vuole una filadi punti per fare una lunghezza.

Una seriedi linee rette, o curve messeallato allato fra elle , fa la superficie, che hainsieme lunghezza e larghezza.

15. Molte superficie concepite, come tantefoglie che si mettano ]’ una sopra J’al tra, for-mano la spessezza, od il corpo solido, che halunghezza, larghezza, e profondità.

16. Per giudicare delle grandezze ignote, sire d'In- paragonano ad una nota misufa.

17. Il bisogno d’una prima misura che po-tesse estere aggiunta a se stessa , e ripetersi qual-che numero di volte, ha fatto ricorrere a di-verse grandezze che si trovano d’ ordinarioappresso a poco le stesse, come per esempio.

i$. La larghezzad’un granod’orzo.ip. La larghezza del pollice d’ un uomola linea. a£ j u i to , o dodici grani d' orzo .

I!palmo. so. il traverso della mano, il palmo, 0quattro pollici,

Il piede, Li. La lunghezza del piede,o dodici pollici,

Il cubi- 22. Quello che si stende dai gomito del brac-to. ciò umano sino ali’estremità del dito più luti-

li puntomatema-tico.

La lun-ghezza.

La lar-ghezza .

La pro-fondità,o solidi-tà .

Le misu-

ftituzio-ne.

Il granod’orzo o

ovvero un piede e mezzo .

2Z-

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