La con-vella .La con-iava.
1^8 ' La Scienza UsdheO con veda, elevandosi.
10. Oconcava, sprofondando.
11. Il puntosi può considerare fisicamentecome la,più piccola porzione della materia.In questo senso, un punto è così a noi inconce-pibile , come l’intiero Universo.
12. Ov ver si può considerare matematica-mente, come il princìpio od il fine d’una lun-ghezza , come avente la più piccola grossezza,che lo possa far cadere sotto i nostri sensi.
iz. Preso in questo modo, vi vuole una filadi punti per fare una lunghezza.
Una seriedi linee rette, o curve messeallato allato fra elle , fa la superficie, che hainsieme lunghezza e larghezza.
15. Molte superficie concepite, come tantefoglie che si mettano ]’ una sopra J’al tra, for-mano la spessezza, od il corpo solido, che halunghezza, larghezza, e profondità.
16. Per giudicare delle grandezze ignote, sire d'In- paragonano ad una nota misufa.
17. Il bisogno d’una prima misura che po-tesse estere aggiunta a se stessa , e ripetersi qual-che numero di volte, ha fatto ricorrere a di-verse grandezze che si trovano d’ ordinarioappresso a poco le stesse, come per esempio.
i$. La larghezzad’un granod’orzo.ip. La larghezza del pollice d’ un uomola linea. a£ j u i to , o dodici grani d' orzo .
I!palmo. so. il traverso della mano, il palmo, 0quattro pollici,
Il piede, Li. La lunghezza del piede,o dodici pollici,
Il cubi- 22. Quello che si stende dai gomito del brac-to. ciò umano sino ali’estremità del dito più luti-
li puntomatema-tico.
La lun-ghezza.
La lar-ghezza .
La pro-fondità,o solidi-tà .
Le misu-
ftituzio-ne.
Il granod’orzo o
ovvero un piede e mezzo .
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