L6S La Scienza Usuale
LE MI- d’una grandezza in due metà * in tre terzi,SÉRE. in quattro quarti, e cosi via via.
za. Si prende fu la regola, e sopra qualun-que altra estensione f nella misura che si vuole *tenendo fermi o apprendendo solamente duepuntiimperocché ( per la feconda proposi-zione e per la settima) si esprimerà sempre lapiù corta strada che vi sia traduepunti, coll’applicarvi la regola ed il gesso.
Il Com- zr. Perla proposizione precedente, duere-paslo. g 0 i e moventisi da una parte sopra un chiodo^che le unisce,- ed aprendo le altre due loro e-stremità a piacere, servono comodamente aprendere e conservare la distanza di dite pun-ti : questo chiamasi un Compasso .
z2. Il compasso si perfeziona, mercé l’uni-formità del movimento nella testa, e l’assot-tigliamento delle gambe in due punte, per pi-gliare , e portare altrove de” punti più pre-cisi.
zz. Tutte le linee rette d’ una medesimaapertura di comparto sono eguali, poiché sonòegualmente il più corto tratto tradite punti e-gualmenti distanti.
34. La medesima apertura di compasso nonèia misura comune delle linee curve, quandonon lidi certo, che la curvatura n’ è uguale eperfettamente uniforme.
.. 35. Mettendo unagambedel Comparto fo-
circòîa* P ra un punto, si può con l’altra gamba difc-gnare una curva , che ritorna in sé stessa , efinisce dove ha cominciato. Elia si chiama li-nea circolare, circonferenza di cerchio ,0 sem-plicemente cerchio. Fig. 1.
36. Il punto del mezzo si chiama centro.
37. La
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