214 La Scienža UsUaie
niera che con l’ajuto d’una chiave a vite cheserra a piacere le due mezze sfere concave), e d’>una incavatura laterale, dove si può ficcare ilgambo del bottone , si è padrone di collocareil grafometro orizonta|mentd o verticalmente;orizontalmente,per prendere gli angoli tra.og-getti posti fu la terra ; verticalmente,per pren-dere angoli tra l'orizonte, ed una stella, ove-ro tra una stella, ed un’altra più elevata.la scala.) 129. V ultimo instrumento , che ai prece-denti s’aggiiigne , è la scala, 0 sia la regoladivisa in dieci, in cento, in mille, o diecimille parti per giudicare delle più grandi mi-sure con le quali queste piccole hanno una pro-porzion nota.
no. La scala si fa, con dividere il lato d’-una regola come A Bin un numero di par-ti eguali , che sieno rispetto a questa nota li»neg  B, quello che sono le pertiche rispettoa una lunghezza di terreno nota ; poi suddi-videndo ciascuna parte in tante minori parti,quante voi vorrete : per esempio, di sei peruna > e che così saranno quello che sono i piedirispetto alle pertiche.
111. Potete fare ancora una riduzione piùgrande nella piccioiezzg della vostra regola ,dividendola per mezzo di spazj eguali, che fa-ranno decine, come io, 20, 30, 40, 50 ,60 , 70, 80: poi suddividendo ciascuna parieper dieci, che saranno il valore dell’interval-lo io e 20, 40, e 30, ec- Fig. 27.
Divisto- 112. Per avere la di visione della Scala, di-ne della videte la linea , che ne forma il lato perscala. esempio in otto, lo che si fa prontissimamen-te. Che la linea, Fig. 27. A B sia la richie-sta