Band 
Tomo nono.
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Trattenimento XIll. 217

fre misure richieste. Qui noi non porremo senon le più feconde di queste generali mi- Le misti»sure-. re ‘

ì 16. Se si conosce il valore d'uno de’due an-goli che dividono un mezzo circolo , od unquarto di circolo; si sa il valore dell’altro, 1

che èii supplemento, od il sopra più del pri- ?

mo numero, sino a 90 nel quarto, o sino a180 nel mezzo circolo.

117. Se in un mezzo circolo spartito in treangoli, Fig. 28. voi ne conoscete due , 1 ’uno,per esempio, di 50. gradi, e salerò di 25. co-noscete pure il terzo che è 505: imperocché25 e 50 che fanno 75 tolti da 180, il supple-mento od il resto è 105.

ti 8. L’angoJo del centro cioè che ha lascasommità od apice nel centro A , Fig. 29. haper misura Parco, dond’è sostenuto : impe-rocché una perpendicolare al Centro comeLA, vi forma due angoli retti, che fanno,ciascheduno, gradi 90.E la medesima, por-tata obliquamente dal centro A in Calla giu-sta metà nell’angolo retro, vi forma un ottu-so ed un acuto, de’quali l’ottuso 135, acqui- ::sta li 45 che Palerò ha di meno.

119. Così è pure di tutti gli angoli formaticol mezzo d’una linea cadente sopra d’un’altra, o nel centro d’un circolo espresso , oin quello d’un circolo immaginato senza se-gnarlo. Ma quando rincontro d una linea so-pra diun’altra si fa nella circonferenza d’uncircolo, od altrove che nel centro ; le misuresi cambiano secondo le circostanze , ma fi tro-vano le stesse nelle stesse circostanze, o si de-terminano senza operazioni mercé d'alcune