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Tomo nono.
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247
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Trattenimento XIII. 347

secondo il luogo , ed il tempo in cui s’osserva ,e secondo che’I pianeta è più o meno lontanodalla terra : Se egli è cosi lontano , che’1 semidiametro della terra A B diventi in-sensibile alla vista, l’angolo'A CB è nulio,ed allora si dice che il pianeta non ha parallassi.Di tutti i Pianeti non v’ è se non la Luna cheabbia una parallassi sensibileeli’è talvolta dipiù d’un grado, quando estasi prende, men-tre la luna èall'Orizonte: ma le parallassi de-gli altri Pianeti sono appena di alcuni secondi :Giove e Saturno sono si lontani dalla terra,che non hanno parallassi veruna . Se si potessedelineare il triangolo A C B esattamente, tro-verebbesi portando sopra una scala di parti e*guali, come si trova col calcolo, che la piùpiccola distanza BC della Luna dallaterraèd’incirca 55. semidiametri desta terra, chefanno presso che 90000 picciole leghe .

Affine di perticare un terreno, bisogna ser-virsi della pertica quadrata, e del piede qua-drato. Il piede quadro è un quadrato, i cui 4lati hanno un piede di lunghezza , o dodicipollici.

La pertica quadrata è un quadrato, di cui iquattro lati hanno una pertica di lunghezza o 6piedi. Ella contiene z6 piedi quadrati: im-perocché se fi divide l’altezza in 6 parti egua-li , ciascuna conterrà un piede, e se per li pun-ti di divisioni s’immaginano delle linee paral-lele asta base , la pertica quadrata sarà divisa insei fasce : ora ciascuna fascia contiene 6 piediquadri. Dunque le 6 fasce contengono 6 volte6 piedi quadrati, o piedi quadrati.

Egli è evidente che per avere il numero diQ. 4 p'-edi

GLI USÎDELLEMISU-RE.

Pertica-re un ter-reno.

Fig . 58.

Fig. Ì 9 -