Band 
Tomo nono.
Seite
261
JPEG-Download
 

Trattenimento XIII. r6i

che per conseguenza ergeva l’altro suolato o L *^|^la sua punta ad un a piombo perfetto, per in-dicare i punti ove dava la sommità od apicedell’ombra.

Non lì è continuato il metodo di gittare so-pra uri piano l’ombrad’una puntalo d’una pira-mide,o d’una palla ond’era terminato un soslé-gnetto presentato al Sole .E’ parutocomodissi-mo opporre al Sole una lunga lamina , od uni■bacchetta, di legno, odi, metallo, per avere de’lunghi segmenti, o fili d’ombra, che fi potesserosegnare incorai modo, che formassero un’e-satta pittura, de' ricorsi della luce, per mezzodi linee, più atte j che un punto, a far sentirela posizione dell’ ombra , che le fa contrailo.

Travolsi finalmente una terza maniera d’in-dicare la caduta e la strada d S un raggio di luce :e su, di riceverlo attraversa d’una malia d’om-bra per far meglio sentire il bagliore e la situa-zione del puutoluminoso, facendolo tagliaresul nero ambiente.

Il secondò fondamento della Gnomonica é Secondo

una osservazione, che ha servito a mettere in

opera con miglior riuscita la progezione deir Gnoftl0 .Ombra. Evvi una tale distanza dalla terra al So-mca.le, che li può considerare in quest’ofdineo pro-porzione il globo nostro intero come Un punto*e conseguentemente riguardare il punto soli-do , la palla, o l’apice, attorno di cui voi osser-vate il rivolgimento del Sóle, come se questopunto fosse la terra stesa : donde ne veniva chel’immagine regolare dell’ombra di questo pun-to sopra un piano opposto * diventasse la pitturadel rivolgimento del Sole attorno delia medesi-rha terrà. R z Per