2 6ó La. Scienza Usuale
presenta. Ogni corpo di mole opaca , contrap*, ^I Jmo posto ad un corpo luminoso, ne rende intercet-mento ta U luce.Altrov’ofTervato abbiamo *che quel-dejja lo che allor (i vede dietro la superficie opposta,Gnomo- ed a che s’èdatoilnomed’ombra, non è unanica. privazione totale di luce. I corpi vicini ve neriflettono più o meno : l'ombra non è dunquese non una luce diminuita, ed ella cresce o siavvalora a proporzione che scema la luce. Sipuò considerare la ma sta di luce che fi distendedal Pianeta sin al corpo che gii (i presenta, e lamassa d* ombra che occupa il lato opposto, co-me una fetta d’aria, luminosa da una parte,e ombreggiata dail’ altra. Queste due parti del-la fetta girano sopra ’l corpo interposto, comesopra un fulcro , o punto d’appoggio, e la set-ta ombrosa, simile ad uno de’ bracci dell' alta-leno, fa sempre un moto contrario a quello del-la fetta luminosa : di maniera che poter asse-gna re con punti e misure precise, i progressicieli’ombra d'una parte, è sapere i progressidella luce, ed il sentiero dell’astro che la dif-fonde classi altra .
Tal è il primo fondamento della Gnomoni-ca. Questa beli’arte che consiste in rappresen-tare i circoli della Sfera, ed il viaggio delSole odella Luna , mercé la propagazione dell’ombrad’un corpo, che lor fi oppone , ha preso il suonome dalla parola Gnomon , che significa indi-ce, e squadra. Qual relazione dunque vi hatra questo istrumento da due braccia unite inangolo retto , e l’indicazione del camminodell’ombra? Da prima s'adoperò a tal uopouna squadra fermata da un canto su la terra e
che
* Spettac. Tom. VII, Tratteti, sopra l'Ombra.
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