268 La Scienza Usuali
sto a piombo, che chiamasi un piano verticasle, segnandovi una linea che sia perpendicola-re a quella che avete dianzi tirata sul palco:Imperocché come questa è la sezione del meri-diano su l’orižonte, 1* altro è la sežione delmedesimo piano sul verticale perpendicola-re ali’ Orižonte . Tuctavolca non è semprenecessario di delinearne una sul piano dellamuraglia.
Quello che aggiugneremo a questa operazio-ne , vi darà Torà del mezzodì col resto delleore sopra ogni sòrte di piani. Basta prolungarela meridiana del vostro palco in maniera , eh’ella tocchi la muraglia per Un punto * che visegnerete.
Se non avete altro scopo, che quello di far^vi una meridiana stabile, per regolare i vostripenduli, o il vostro orinolo ; dopo d’averla se-gnata sopra un piano orizontale , e trasporta-ta , se occorre, sopra Un verticale, visi ergeuno stilo diritto ed obliquo, pef gittare su queista linea T ombra dal suo apice odalla pallot-tola che lo termina , nel momento che il Solearriva nel meridiano che fa il giusto spartitnen-to del nostro orižonte. Tutta la rettitudinedella posizione di quess apice, che è l’unicopunto delio stilo che c’ importa ben considera-re , consiste , eh’ ella sia nel piano del meridia-no .• altrimenti l’ombra di quess apice non es-sendo ella stessa nel piano del circolo meridia-no, non caderebbe a mezzodì siila meridia-na, che è l’intersezione del circolo meridia-no sul verticale presentato. Al contrario l’apstce del vostro stilo e la sua ombra, od il trattoluminoso che lo trapassa, saranno insallibii-
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