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Tomo nono.
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Trattenimento XIII. 2 6g

mente nel pianodel circolo meridiano ,quest’apice è precisamente guidato tra la meri- r?®*: "diana che è sul piano verticale, ed una lineaparallela che ha nel piano del meridiano. Oraquesta linea è facilissima da trovare r eli* è unacordicella sospesa a piombo, di tal maniera checadendo perpendicolarmente su la meridianaori?.ontale del palco, la medesima cordicellafi trovi parallela alla meridiana che è segnatasu la superficie verticale. Tutto quello che ètra queste due parallele ènei piano del circolomeridiano dunque la sommità o l’apice de!vostro siilo vi s’incontra infallibilmente, se *guardando a filo con un occhio , lo trovateascoso o tagliato tra la cordicella e la meridia.na segnata sul piano verticale, copiandola af-fatto la cordicella.

Voi sapete che il Sole descrive ogni giornonuovi circoli paralleli ali’ Equatore , da cui de-clina tre mesi consecutivi sin alla distanza di 23gradi trenta minuti del meridiano ; che ali’ E-tjuatore medesimo egli di nuovo fi avvicina pertre altri continui mesi , e fa la siesta cosa a pro-porzione per lo spazio dei sei mesi susseguentinell’altro emisfero. Egli non ritorna dunquemai-due giorni di seguito al medesimo puntodel circolo meridiano: E ombra della sommitàdello stilo muta dunque luogo a proporzionenella meridiana. - ma a mezzodì ella cade sen-za alcun fallo sopra uno dei punti di questa me-ridiana. O pisi alio, opiù basso, ella non la-scia mai cotesta linea alla detta ora : perché ilSole, a cui l’ombra è sempre opposta, si trovaa mezzodì nel piano di questo circolo.

Quest’ombra nell’arrivare su la meridiana